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postato da Baol70

Al centro dell'orto di famiglia, su una cantina dove si produce un buon aglianico, c'è questa piccola maison gestita dalla famiglia Staiano, generazione talentuosa di casari e affinatori di quel giacimento gastronomico che è il provolone del monaco della Penisola Sorrentina.
La vista che si gode da qui è mozzafiato e la terazza nelle serate estive deve essere senz'altro un luogo memorabile.
La cucina di questo locale è indubbiamente autorevole, guidata dallo Chef Giosué Maresca, uno dei pionieri della ristorazione di qualità in questa parte della Penisola Sorrentina, che dopo le alterne vicende del ristorante "San Vincenzo" (prima a Montechiaro e poi a Vico Città), è stata per noi una gran gioia ritrovarlo all'opera in questa coraggiosa iniziativa.
Le ottime materie prime usate completano il benessere di una visita in questo bel casale contadino, dove l'accoglienza è curata dal un bravo e giovane Camillo, coraggioso patron.
La Cantina è ancora in costruzione, le etichette offerte si contano sulle dita di una mano, ma in compenso è di buona beva l'aglianico offerto come vino della casa, che tale è veramente in quanto prodotto direttamente dall'azienda di famiglia (Durante la mia visita era in corso la lavorazione).
Siamo partiti con un pantagruelico antipasto composto da una squisita provola, dell'ottimo salame napoletano prodotto in loco, una buona frittata di cipolle e delle verdure dorate e fritte alla Parmigiana.
La costante di questo locale è la preparazione quotidiana, di una gustosissima zuppa, che nel mio caso era composta di cavolo verza e fagioli cannellini, accompagnata da una fragrante torta rustica alla ricotta e salame.
Come primo piatto, ci siamo lasciati tentare dal profumo di un sugo alla genovese proveniente dalla cucina, con cui lo chef ha condito dei paccheri di Gragnano, e solo per assaggiare, abbiamo ordinato una porzione di maltagliati porcini e ceci anche essi ottimi.
Già soddisfatti e satolli abbiamo ordinato, come secondo, una tagliata di arrosto di vitellone, e il fatto che il taglio portatoci era di quelli da me particolarmente apprezzati, che in zona viene definito "arrosto di paranza sotto il pettine", ha confermato il giudizio positivo su questo locale, la carne era di ottima qualità e la cottura rispettosa (cosa non scontata da queste parti).
Abbiamo chiuso con i dolci cannoli alla ricotta (ottimi) e praline di castagne e cacao (solo buone) , rinunciando all'assaggio del Provolone che rinviamo ad una prossima visita.
Il conto per quattro 155 Euro in un locale che ha un ottimo rapporto qualità prezzo e che è destinato a fare molta strada, un luogo da visitare insomma e da cui si esce soddisfatti. E' consigliabile prenotare.

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